RECAP
Luglio, col bene che ti voglio
Sono “caldista”. Non sopporto i “freddisti”. Adoro l’estate, il sole, il mare. Odio il freddo. 40 e più gradi? Oggettivamente troppi, anche per me. Ma quelli che invocano il ritorno dell’inverno non si possono sentire.
Aiutato dal mio Dictrolux nuovo di zecca consumo i polpastrelli sulla tastiera, il simpatico apparecchietto raffredda che è un piacere. Pubblicità occulta? Diciamo pure pubblicità vera!, magari mi pagassero.
Veniamo a noi. No, scusate: l’espressione “a noi” mi provoca fastidi gastrici. Veniamo al dunque. “Punti di vista” scopre qualche altarino sul mercato, il regno di quei furboni dei procuratori e dei direttori sportivi.
“14 domande a…” scomoda un pezzo grosso, il professor Claudio Mazzaufo. Tutta da leggere e con mucho gusto.
“Contromano” rievoca la prima, storica vittoria dell’Italia sull’Unione Sovietica, a Roseto, 50 anni fa. Perché Contromano e non Flashback, visto che si tratta di un Amarcord? Perché quella sera di luglio del 1976 io c’ero, e quello che ho visto coi miei occhi è un po’ diverso da come la raccontano tutti.
“Flashback” comunque risponde presente all’appello, vi racconto la storia di un amico che amava fare a botte al posto mio.
In chiusura, “E per finire…” tratteggia le differenze tra uno che fa innamorare le zie e uno che… ha altri target.
Il piatto mi sembra ricco. “Mi ci ficco”, avrebbe detto lo zio Vincenzo durante il poker. Ah, ho visto la mia unica partita di tutto il Mondiale di calcio: la finale. Arriba Espana, Trump scornato, oh quanto mi dispiace.
Luglio col bene che ti voglio lo sai non finirà. Questa la cantava Riccardo Del Turco, ma era il 1968 e voi venticinque non eravate neanche nati.
PUNTI DI VISTA
Via i mercanti dal tempio
Il mercato fa schifo. E’ un intreccio di imbrogli, mazzette e bugie. Quando lo facevo in prima persona, da allenatore, mi aspettavo che da un momento all’altro… (continua)
CINICO BLUES

Due milioni di ragioni
Sophie Cunningham, quella del dito, ha un patrimonio netto intorno ai due milioni di dollari. Il suo contratto con le Indiana Fever chiama 665mila… (continua)
14 DOMANDE A…

Claudio Mazzaufo, “Il Prof.”
Per tutto il mondo del basket e dell’atletica leggera, Claudio Mazzaufo è “Il Prof.” I freschi campioni del mondo di calcio lo chiamerebbero un hombre vertical… (continua)
SETTORI GIOVANILI

Li ha ma non li dimostra
Ne parlavo proprio l’altro giorno con una persona attenta osservatrice della realtà. Oggi quasi tutti dimostrano meno dell’età che hanno. Non c’è bisogno di un… (continua)
CONTROMANO

Italia-Urss, la “macchia”
Ho un vantaggio, rispetto a (quasi) tutti quelli che il 7 luglio hanno festeggiato il 50° anniversario della prima, storica vittoria della Nazionale Italiana… (continua)
FLASHBACK

Body Guard
Non è solo Caitlin Clark, la fuoriclasse delle Indiana Fever, ad avere una compagna di squadra (l’ormai celebre Sophie Cunningham) che in campo la… (continua)
E PER FINIRE…

Non c’è partita
Parigi, 1976. Un ventiseienne Adriano Panatta vince il Roland Garros battendo Borg, Dibbs e Solomon. Non ci sono nonne, né mamme, né zie. Non c’è proprio partita.
