Gli dèi, parte II

Do you remember gli dèi del basket? Sono quegli esseri dispettosi che si divertono a seminare chiodi sulla strada degli allenatori. Dall’alto dell’Olimpo spiano… (continua)

Simone Righi

Coach Righi viene da Voghera, la città delle casalinghe. Ha 35 anni, beato lui. Poi ha il faccino da bravo ragazzo. Ma se si scarta la confezione, si scopre che… (continua)

Fregati due volte

Quando avevamo 15 anni, impazzivamo per le nostre coetanee. Ma loro non ci filavano neanche di striscio. Frequentavano quelli di 19-20, le maledette… (continua)

La doccia? A casa

Dicono che sia colpa del Covid. Ho i miei dubbi. Secondo me è proprio l’imbarazzo di mostrarsi come mamma li ha fatti. E’ ormai consuetudine, a livello giovanile… (continua)

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Dusko. Il brusco

Il suo sorriso in realtà è un ghigno. L’espressione del volto mi ricorda Freddy Krueger, quello di “Nightmare”. Negli ultimi anni poi, quel grottesco… (continua)

Carnesecca, il libro

Ho visto e sentito Lou Carnesecca al clinic di Firenze del 1985. Ero un pivellino, rimasi “encantado”. Parliamo di un allenatore leggendario, che all’epoca… (continua)

La regola delle 4 “S”

“We don’t want players that are Slow, Selfish, Soft and Stupid”. (Non vogliamo giocatori lenti, egoisti, “mosci” e stupidi). Andrea Trinchieri, coach Paok Salonicco.

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