L’ha detto il Principe

Alcune tra le “perle” di Cesare Rubini (1923-2011), il Principe. Unico caso di sportivo presente nella Hall of Fame di due discipline (pallacanestro e pallanuoto), un medagliere sconfinato, ma  soprattutto -ed è quello che più ci interessa- grande maestro del politicamente scorretto.

PROVOCAZIONI. “Chiedevo alla gente di non fumare nel palazzo dello sport, poi mi presentavo in panchina con la sigaretta accesa”.

ARROGANZA. “In campo non vedevo e non sentivo nessuno. Non salutavo gli avversari. Pensavo solo alla mia squadra. Mai provata simpatia per una squadra che non fosse la mia”.

PSICOLOGIA. “Quando parlo ai miei giocatori, prima della partita, all’80% tocco l’aspetto psicologico.Cos’avrei potuto dire di tecnico, per esempio, a uno come Bill Bradley che sapeva di basket molto più di me? Ma io lo dominavo mentalmente”.

PRECISAZIONI. “Io non sono un allenatore. Sono un personaggio”.

RISSE. “Ho giocato sui campi più caldi d’Europa, mi sono trovato al centro di risse furibonde, ma non ho mai avuto paura. Mi basta Sandro Gamba al mio fianco e non ho paura di nessuno”.

ALLENAMENTI. “Non ho mai avuto pietà dei miei giocatori, gli allenamenti erano più duri delle partite. Li massacravo, ma li amavo visceralmente tutti”.  

BUSINESS. “In partenza per le Olimpiadi del 1948 nascondemmo nelle valigie migliaia di metri di seta gommata, migliaia di fazzoletti di seta e 48 cartoni di bottiglie di liquore, poi rivendemmo tutto a Londra. Tornammo carichi di denaro”. E con la medaglia d’oro della pallanuoto.

CONTATTO. “Ho praticato anche il nuoto, ma ho smesso quasi subito. Non mi piacciono gli sport senza scontro fisico”.

PARALLELISMI. “Allenerò fino a 50 anni. Anche Frank Sinatra si è ritirato a 50 anni”.

RISPETTO. “Ho deciso di smettere con la pallanuoto giocata quando un avversario mi ha chiesto scusa per un fallo dandomi del lei”.

SEGNALI. “Ho deciso di smettere di allenare dopo una sconfitta a Venezia, quando ho visto che nessuno dei miei giocatori se l’era presa quanto me”.

ESORTAZIONE. Al clinic internazionale WABC di Firenze del 1985, rivolto ad alcuni partecipanti: “Fischiate sto cazzo”.

Fonti: varie interviste a Giganti del Basket e Superbasket; articoli a firma Oscar Eleni, Sergio Meda, Umberto Zapelloni; per l’ultima frase: le mie orecchie. 

L’ha detto il Principe

\ Get the latest news /

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
PAGE TOP