
CONTROMANO
Quelli rubano
Ogni volta che un cantante, un attore, un personaggio pubblico si azzarda a fare una riflessione politica, i politici di professione lo massacrano. “Pensasse a cantare”. “Pensasse a recitare”. “Vuole parlare di politica? Fondasse un partito e si presentasse alle elezioni”. Il bello è che una volta è successo: un comico ha fondato un partito, si è presentato alle elezioni e le ha vinte.
Secondo i politici, di politica possono parlare solo loro. Manco si trattasse di fisica quantistica. Se un non politico esprime un’opinione, se lo mangiano. Mi chiedo: ma se democrazia è eleggere i propri rappresentanti, gli elettori come fanno a votare se non hanno opinioni?
Pensate invece a come sono democratici gli sportivi, giocatori e allenatori: consentono a chiunque, ma proprio a chiunque, di esprimere opinioni sul loro lavoro. E non c’è nemmeno la giustificazione che si deve votare!
Così succede che chi non ha mai fatto neanche un metro di corsa in vita sua ti critica sul giornale. Chi vende borsette per signora ti spiega come deve giocare la squadra. E magari un pubblico formato da impiegati, commercianti ed elettricisti ti insulta perché non sai fare il tuo lavoro. Ma uno sportivo non risponde mai: “Pensasse a fare la contabilità”. Oppure: “Pensasse ad aggiustare i rubinetti”. Niente, abbiamo un senso della democrazia davvero invidiabile!
Ricordo un episodio di qualche anno fa. Andrea Bocelli, il famoso tenore, in un’intervista criticò aspramente l’allenatore dell’Inter. Nessuno ci trovò nulla da ridire. Tutto normale, tutto regolare. Avrei voluto vedere cosa sarebbe successo e che reazioni ci sarebbero state se l’allenatore dell’Inter avesse spiegato a Bocelli come doveva cantare.
Agli Europei di calcio del 2000, Silvio B. disse: “Abbiamo perso con la Francia per colpa di Zoff, doveva far marcare Zidane a uomo”. All’allora CT non venne neanche in mente di rispondere: “Pensasse a governare”. Addirittura si dimise.
Ci sono salotti televisivi nei quali vengono chiamati a pontificare di sport i personaggi più improbabili. Tutti super esperti, tutti super competenti. E gli addetti ai lavori muti.
Un amico una volta mi ha detto: “E’ inutile che vi lamentate se vi critica chiunque. Anche i politici prendono insulti”. Si, ma quelli rubano.
