CONTROMANO

Niente acquisti, tifosi tristi

Non c’è nulla che accende l’entusiasmo dei tifosi come il mercato. Non c’è nulla che scatena la fantasia dei giornalisti come il mercato. Fosse per i giornalisti, il mercato sarebbe aperto 365 giorni l’anno. E’ il loro argomento preferito. Fosse per i tifosi, ogni settimana arriverebbe un giocatore nuovo. E’ la loro gioia più grande. Fare ipotesi sui nomi dei nuovi arrivi fa godere i giornalisti più di una eiaculazione. Ne conosco certi che durante il mercato fanno cento nomi. Ne prendono uno: “Come avevamo anticipato”. “Come da noi previsto”. Grazie, hai menzionato tutto l’almanacco. Per i tifosi, invocare nuovi acquisti è il principale strumento di critica alla Società: “Presidente, caccia i soldi”. “Presidente, compra i giocatori”. Ma mica a voce, magari scritto con lo spray sui muri del palasport. O della casa del presidente.

Prendere nuovi giocatori è considerata una medicina universale. Si infortuna qualcuno? Andiamo sul mercato. Ma starà fuori solo due settimane. Chi se ne frega, compriamo. Qualcuno è fuori forma? Prendiamone un altro. Facciamo due sconfitte? Servono rinforzi. Per chi sta all’esterno, ogni problema si risolve comprando, ingaggiando, firmando. A volte è così. Ma spesso non lo è.

Inserire in squadra nuovi giocatori è leggermente più complicato che aggiungere ingredienti a una ricetta. O mettere un oggetto in una scatola che contiene altri oggetti. Intanto dal punto di vista emotivo: i giocatori non sono pedine degli scacchi, sono uomini. Cambiare il gruppo è sempre un’operazione delicata, che può suscitare reazioni difficili da prevedere. Anche rigetto (mi è successo più di una volta).

Ma poi tecnicamente! Ogni squadra ha una determinata identità: non si tratta di “schemi”, come semplificano molti, ma di concetti di gioco. Le regole sul penetra e scarica, le spaziature, le collaborazioni con palla in post basso. Le letture nelle varie situazioni. Il sistema difensivo. Come difendiamo i blocchi con e senza palla, come siamo organizzati nelle difese alternative alla uomo. Come sviluppiamo il nostro contropiede. Non è che uno arriva e in 10 minuti è in grado di parlare lo stesso linguaggio tecnico di tutti gli altri. La chiave? Semplice. Il lavoro dell’allenatore, per sua natura, è a medio-lungo termine. Avete voluto trasformarlo in oggi per domani? Peggio per voi. Se va male, potete sempre comprare.

PS: in realtà c’è anche dell’altro. Il mercato pullula di intermediari, faccendieri, traffichini, che vivono di percentuali sugli affari portati a termine. Più trasferimenti di giocatori si fanno, più fette di torta si assegnano.

Niente acquisti, tifosi tristi

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2 commenti su “Niente acquisti, tifosi tristi

  1. In sintesi, il commento è un mix perfetto di ironia, critica sociale e analisi tecnica: diverte e allo stesso tempo fa riflettere sulla realtà del mondo sportivo. Mostra la differenza tra aspettativa emotiva e complessità reale, ricordando che il “mercato dei giocatori” è più un teatro che una semplice transazione.

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