Ieri e oggi

Che strano. Molte personalità di fama mondiale hanno intuito e anticipato certe dinamiche del basket, esprimendole in sentenze lapidarie. Non ci credete? Bé, ho le prove. Eccole.

Oggi. Con poche eccezioni, ogni allenatore si imbatte prima o poi in un vigliacco che gli gioca contro, un vice infedele o un dirigente che lo pugnala alle spalle. Ieri: “Il tradimento è solo questione di tempo”. (Monsieur de Talleyrand, politico francese. 1754-1838). 

Oggi. Gli agenti e i procuratori sono tra le figure più controverse, averci a che fare non è facile. Ma bisogna farlo. Ieri: “Alcune categorie professionali sono come le prostitute. Tutti le disprezzano, ma quando ne hanno bisogno tutti vanno da loro”. (Brendan Francis Behan, scrittore irlandese, 1923-1964).

Oggi. Molti allenatori dicono: i bravi ragazzi li faccio sposare con mia figlia, o con mia sorella, ma per vincere le partite ci vogliono i figli di puttana. Ieri: “Se volete fare un’impresa, i buoni non vi aiuteranno. Io preferisco circondarmi di delinquenti incalliti, i malvagi sono obbedienti e non hanno scrupoli. Lasciatemi circondare di mascalzoni completi, purché io abbia il potere. Il potere assoluto, di vita o di morte”. (Hermann Goering, generale nazista, 1893-1945).

Oggi. Se il Club non paga gli stipendi, è nera. Serpeggia il malumore, i giocatori sono demotivati, gli americani partono col ritornello “No pay, no play”. Per l’allenatore ottenere impegno e concentrazione diventa impossibile. Ieri: “Quando lo stomaco dei soldati è vuoto, non c’è carisma di generale che tenga”. (Napoleone Bonaparte, Imperatore di Francia, 1769-1821).

Oggi. Gli umori della folla sono ondivaghi, un giorno a favore, l’altro contro. Per questo i politici più furbi parlano alla “pancia” delle persone. Ieri. Riferendosi alla folla che lo acclamava: “Schiamazzerebbero nello stesso modo se dovessero vedermi impiccato”. (Oliviero Cromwell, Lord d’Inghilterra, 1599-1658).

Oggi. Giornalisti che non hanno mai neanche sentito l’odore del pallone pontificano di tecnica e tattica. Ieri: “I critici sono come gli eunuchi nell’harem. Sanno come si fa, lo vedono fare tutti i giorni, ma non sono capaci di farlo”. (Brendan Francis Behan, scrittore irlandese, 1923-1964).

Chiudiamo col filo conduttore di questo Blog. Oggi: c’è sempre una realtà che si nasconde dietro la facciata. Il più delle volte la facciata è di comodo, la realtà è squallida. Ieri: “Il cinico è semplicemente una persona che vede le cose come sono, non come dovrebbero essere”. (Ambrose Bierce, scrittore americano, 1842-1914).

Le stranezze sono terminate. Come direbbe il grande maestro Peppe Barra: ho comprato un vaso di Murano. Che strano, che strano. Ho comprato un vaso di bronzo. Che strano, che strano.

Ieri e oggi

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