{"id":946,"date":"2025-05-27T13:53:02","date_gmt":"2025-05-27T13:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=946"},"modified":"2025-06-29T11:09:19","modified_gmt":"2025-06-29T11:09:19","slug":"le-calze-uguali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=946","title":{"rendered":"Le calze uguali"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"352\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-335\" style=\"object-fit:cover;width:280px;height:280px\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg 352w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-300x300.jpg 300w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Le calze uguali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La settimana scorsa ho sputato una delle mie sentenze. \u201cL\u2019arbitro scarso\u201d, ho scritto, \u201cignora le randellate e fischia i sospiri\u201d. Ovviamente non so resistere alla tentazione di tornarci su. Il sospetto pi\u00f9 inquietante \u00e8 che questo metro di giudizio, ovvero guardare la pagliuzza e non la trave, non sia solo un indice di scarsa qualit\u00e0 dell\u2019arbitro, ma proprio un metodo. Una specie di \u201cmanifesto\u201d o di bandiera per tutto il settore arbitrale. Non so da quanto ho questa impressione, sicuramente da molti anni. Ma ricordo perfettamente la prima volta che ho detto: \u201cAh, lo vedi che ho ragione?\u201d. Serie B 2012-13, con Montegranaro eravamo in trasferta a Castel Fiorentino. Nel tunnel degli spogliatoi, prima del \u201criconoscimento\u201d di rito, il primo arbitro fa: \u201cVedo che tu e tu -e indica due dei miei- avete le calze di colore diverso da tutto il resto della squadra. Dovete mettervi le calze uguali a quelle degli altri otto, altrimenti non posso farvi giocare\u201d. Io cado letteralmente dalle nuvole, cos\u00ec gli arbitri mi spiegano: \u201cDa Roma \u00e8 arrivata una comunicazione molto chiara, le calze devono essere tutte dello stesso colore\u201d. \u201cQuindi\u201d, dico all\u2019arbitro, \u201cse questi due non mettono le calze bianche non giocano?\u201d. \u201cC\u2019\u00e8 anche un\u2019altra soluzione\u201d, fa lui, \u201cche tutti gli altri se le mettano nere\u201d. Simpatia. Le calze uguali! Che fanno il paio con la maglia obbligatoriamente dentro ai pantaloncini e altre menate. Anni dopo, a livello giovanile (Under 17), uno dei miei non ha potuto giocare una partita perch\u00e9 aveva una scarpa verde e una viola. Non erano spaiate, quel modello era proprio cos\u00ec! Nessuna indulgenza, 40\u2019 seduto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SINTOMO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sembra una sciocchezza, invece \u00e8 il sintomo chiaro di un certo modo di ragionare. L\u2019arbitro dev\u2019essere impeccabile nel look, allineato nello stile di corsa, perfetto nelle segnalazioni al tavolo. Autorevole nella postura e fermo nel tono di voce quando viene a farti il sermoncino davanti alla panchina. Implacabile nell\u2019affibbiare i falli tecnici e spietato se deve espellerti. E se chi viene espulso non gira i tacchi in una frazione di secondo, scatta inesorabilmente la squalifica. Vedi episodio capitato a Stefano Pillastrini, ne ho parlato la settimana scorsa nella rubrica \u201cContromano\u201d. Il grande Pilla poi mi ha messaggiato: \u201cIn realt\u00e0 sono rimasto in campo pochissimo tempo, giusto quello necessario per realizzare di essere stato espulso per somma di falli tecnici. Tra l\u2019altro assegnati nel giro di pochi secondi\u201d. Una giornata di squalifica\u2026 E va bene, ammesso e non concesso. Ma l\u2019aspetto principale dell\u2019arbitraggio, ovvero saper valutare i falli? Vogliamo occuparci un po\u2019 anche di quello? Altrimenti la sensazione che gli aspetti di contorno siano pi\u00f9 importanti del fischiare bene, da sensazione diventa certezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL SEGRETO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non lo dico io. Puoi conoscere il Regolamento a memoria come le poesie a scuola, puoi rispondere correttamente a tutti i quiz sui casi strani che si verificano in campo, ma il segreto per essere un buon arbitro \u00e8 molto pi\u00f9 semplice: conoscere il gioco. Se io vado ad arbitrare l\u2019hockey su prato, hai voglia a studiare le regole. Quest\u2019anno ho allenato U19 e U17, la mia prospettiva \u00e8 limitata. Ma se devo giudicare la conoscenza del gioco dei giovani (volenterosi e simpatici, per carit\u00e0) che arbitrano a livello locale in queste categorie\u2026 stavo per ridire \u201cmi metto le mani nei capelli\u201d, ma poi mi tocca veramente menare qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AVER GIOCATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giusto 15 anni fa ero a una riunione di LegA2 a Bologna, in rappresentanza di Jesi. Sostituivo l\u2019head coach Maurizio Bartocci. Quando ci chiesero di esprimere istanze e pareri in tema di arbitraggi, dissi: \u201cMa perch\u00e9 gli arbitri non si possono reclutare tra gli ex-giocatori, che partirebbero con svariate piste di vantaggio rispetto a chi non ha mai giocato?\u201d. Per ex-giocatori intendevo gente adulta, che ha concluso una carriera, non un 15enne che ha fatto basket sei mesi. Risposta di Alessandro Teofili, all\u2019epoca capo degli arbitri di A2: \u201cPerch\u00e9 non si pu\u00f2 avviare una carriera da arbitro cos\u00ec tardi. Non ci sarebbe tempo per gli avanzamenti (le promozioni, i salti di categoria, non so come si chiamino in gergo arbitrale, nda)\u201d. \u201cPer esempio\u201d, concluse Teofili, \u201cuno che comincia ad arbitrare a 35 anni non potrebbe mai aspirare a diventare Internazionale\u201d. Ma arbitrerebbe nei campionati giovanili infinitamente meglio dei ragazzini. A dispetto magari di qualche chilo in pi\u00f9 e di segnalazioni non proprio impeccabili. Che vi devo dire, rassegniamoci a vedere arbitri che puniscono gli starnuti e lasciano correre i tentati omicidi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POST SCRIPTUM<\/strong> Se la prossima stagione qualche arbitro, vedendomi, dir\u00e0: \u201cAh! Questo qui \u00e8 quello che scrive cazzate su quel blog di merda\u2026\u201d, sar\u00f2 ben consapevole di come si \u00e8 formato la sua opinione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le calze uguali La settimana scorsa ho sputato una delle mie sentenze. \u201cL\u2019arbitro scarso\u201d, ho scritto, \u201cignora le randellate e fischia i sospiri\u201d. Ovviamente non so resistere alla tentazione di tornarci su. 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