{"id":790,"date":"2025-05-04T16:14:56","date_gmt":"2025-05-04T16:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=790"},"modified":"2025-06-28T17:52:01","modified_gmt":"2025-06-28T17:52:01","slug":"il-talento-e-morto-soffocato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=790","title":{"rendered":"Il talento \u00e8 morto. Soffocato"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"352\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-335\" style=\"object-fit:cover;width:280px;height:280px\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg 352w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-300x300.jpg 300w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Il talento \u00e8 morto. Soffocato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli istruttori ingabbiano i ragazzi negli schemi, invece di lasciarli liberi di dare sfogo alla propria creativit\u00e0. In questo modo ne soffocano il talento. Alzi la mano chi non ha mai sentito questa frase. E\u2019 una teoria diffusa, il ragazzino talentuoso che ha l\u2019istinto del gioco e l\u2019allenatore che lo \u201csoffoca\u201d, mortificandone le qualit\u00e0. Di riffe o di raffe (ma chi l\u2019ha inventata sta filastrocca?) la colpa \u00e8 sempre degli allenatori. Ora: su una cosa siamo tutti d&#8217;accordo, la tattica non dev\u2019essere anteposta alla tecnica. Prima impari a tirare, passare, palleggiare, poi viene il resto. Ma qui casca l&#8217;asino, come diceva Tot\u00f2. \u201cIl resto\u201d non sono solo i famigerati schemi. Il basket \u00e8 sport di squadra, quindi il \u201cresto\u201d include anche le collaborazioni, ovvero le situazioni di gioco collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NON SONO SCHEMI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I fondamentali individuali sono la base di tutto, ma poi? Come si gioca insieme? E&#8217; necessario incastrare le tessere del puzzle, altrimenti si riduce tutto all&#8217;uno contro uno. Invece sono \u201cfondamentali\u201d, nel senso letterale del termine, anche le situazioni \u201cspezzate\u201d di gioco collettivo, cio\u00e8 di squadra: 2 contro 2, 3 contro 3, 4 contro 4. Che NON sono schemi. Non si pu\u00f2 battere una difesa organizzata, con gli aiuti, i raddoppi, le rotazioni, solo con l&#8217;uno contro uno. E&#8217; necessario sapere come si gioca insieme, che NON vuol dire giocare con gli schemi. In altre parole, i fondamentali individuali non sono compartimenti-stagno indipendenti l\u2019uno dall\u2019altro, ma vanno contestualizzati in una situazione reale di gioco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL TALENTO? E CHI LO TOCCA?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo non \u00e8 un sito di tecnica, cerco di rendere l&#8217;idea senza addentrarmi troppo nei particolari. Se voglio passare la palla a un ragazzo che ha preso posizione spalle a canestro, e quindi lavoro sul concetto di allineamento palla-post basso-canestro, non sto \u201cfacendo gli schemi\u201d. Sto insegnando ai ragazzi a collaborare in vista di un obiettivo. Se dico al mio esterno -bravissimo tiratore naturale, grazie al suo talento- quali sono le letture corrette in uscita dai blocchi a seconda di cosa fa la difesa, non sto \u201csoffocando il suo talento\u201d. Al contrario, gli sto dando gli strumenti per esprimerlo. Altrimenti il suo tiro micidiale potr\u00e0 usarlo giusto nelle gare senza difesa, perch\u00e9 in partita non riuscir\u00e0 nemmeno a ricevere la palla. Se dico al mio giocatore di talento nell\u2019uno contro uno che non deve attaccare il ferro da fermo, ma in una situazione dinamica, dopo che la palla ha cambiato lato, non sto uccidendo la sua fantasia, gli sto insegnando a non andare a schiantarsi sugli aiuti. E se spiego al palleggiatore, al bloccante e agli altri tre solo apparentemente non coinvolti che il pick-and-roll non \u00e8 un gioco a due, ma una collaborazione a 5, non li sto facendo giocare \u201ccon gli schemi\u201d, li sto facendo giocare. Poi \u00e8 chiaro che chi ha talento, ovvero predisposizione naturale a fare le cose, le far\u00e0 con pi\u00f9 creativit\u00e0. Mi viene in soccorso un concetto caro a Ettore Messina: \u201cL\u2019obiettivo del settore giovanile non \u00e8 solo costruire giocatori. Bisogna costruire giocatori che alla fine del percorso giovanile abbiano un livello di conoscenza delle situazioni di gioco tale da renderli pronti ad arrivare in prima squadra\u201d. Chi \u00e8 forte individualmente, ma non sa giocare in cinque, \u00e8 pronto giusto per le partitelle al playground, non per quelle vere. Ingabbiare il talento con gli schemi pu\u00f2 essere un pericolo reale. Ma molto pi\u00f9 spesso \u00e8 un luogo comune ripetuto a pappagallo senza cognizione di causa. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il talento \u00e8 morto. Soffocato Gli istruttori ingabbiano i ragazzi negli schemi, invece di lasciarli liberi di dare sfogo alla propria creativit\u00e0. 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