{"id":522,"date":"2025-03-15T11:03:03","date_gmt":"2025-03-15T11:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=522"},"modified":"2025-06-28T16:58:54","modified_gmt":"2025-06-28T16:58:54","slug":"gli-impiegati-del-catasto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=522","title":{"rendered":"Gli impiegati del catasto"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"352\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-335\" style=\"object-fit:cover;width:280px;height:280px\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg 352w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-300x300.jpg 300w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Gli impiegati del catasto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dico la verit\u00e0: nei miei appunti c\u2019era materiale per almeno altre tre puntate. Ma arriverei a sette, decisamente troppe. E allora sintetizziamo, questa settimana la puntata numero 5 e la prossima \u201cThe last dance\u201d. Sono curioso di sapere in quanti si stanno riconoscendo nei disastri che ho descritto. Dieci su 25? Non \u00e8 male. Qui sul sito la possibilit\u00e0 di interagire con dei commenti ancora non c\u2019\u00e8. In compenso ognuno pu\u00f2 dire la sua sulla pagina Facebook \u201cGli strani siete voi\u201d, che questa settimana pubblica i link di tutte e cinque le puntate. Cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 facile averle tutte a portata di mano in attesa del (gran) finale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA PANCIA PIENA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando una formazione senior giocava con grande intensit\u00e0, fino a una quindicina di anni fa si diceva: \u201cSembra una squadra Juniores\u201d. Oggi non si pu\u00f2 dire pi\u00f9. I 18enni adesso giocano con la stessa energia dell\u2019Under 40, che fa la serie Zeta a pizza e birra dopo l\u2019allenamento. Pure le formazioni di 50-60enni che partecipano alle competizioni del Maxi Basket ci mettono pi\u00f9 entusiasmo. Ma quelli, si sa, sono terribilmente innamorati del gioco. Gli adolescenti invece sembrano impiegati del catasto: stanchi, spenti, anonimi. Vivaci come all\u2019ospizio. Pimpanti come uno che si \u00e8 appena svegliato. Ottenere che facciano le cose con intensit\u00e0 \u00e8 un\u2019impresa, non \u00e8 proprio nelle loro corde. Non parliamo poi di un concetto astruso come aggressivit\u00e0: aspetta e spera. Qualcuno ha proprio paura del contatto fisico. Il problema \u00e8 che per giocare con aggressivit\u00e0 bisogna avere \u201cfame\u201d. Questi hanno la pancia piena, punto. Non sono abituati a lottare, a sbucciarsi le ginocchia, a conquistare un metro di terreno. No, questa del conquistare il terreno la cancello: ricorda troppo la deriva guerrafondaia che c\u2019\u00e8 oggi. Non sono abituati a porsi un obiettivo e a lavorare duro per raggiungerlo, ecco. Forse perch\u00e9 gli obiettivi ce l\u2019hanno gi\u00e0 bell\u2019e sistemati nello zainetto che gli ha preparato la mamma.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RICREAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a quella dei nati stanchi, c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra categoria difficile da allenare. Quelli che vengono in palestra per fare ricreazione. Li riconosci subito: faccia da furbetti, sorriso perennemente stampato in faccia, un livello di reattivit\u00e0 sicuramente superiore a quello degli \u201cimpiegati\u201d. Per\u00f2 poi noti subito il loro girare la testa di soppiatto, per capire se l\u2019allenatore li sta guardando prima di fare una zingarata. Tipico. A questi qui di solito dico: io sento l\u2019erba che cresce. Mi accorgo di tutto, vedo tutto, anche se non ti guardo. Riga dritto o ti sbatto a sedere. Quello fa la faccia da angioletto e intanto cerca l\u2019occasione giusta per fregarmi. Il problema di questa tipologia di ragazzi \u00e8 che fondamentalmente non sono interessati a migliorare come giocatori. Vogliono solo divertirsi, e il divertimento magari \u00e8 fare uno scherzo a un compagno, non certo capire la differenza tra arresto ad aprire e arresto a chiudere. Odiano i<em> drills<\/em>, amano il 5 contro 5. Al campetto ci vanno, al contrario dei nati stanchi e di quelli che passano la giornata a mangiare. Ma ci vanno per provare i tiri carpiati, rovesciati, controtempo, cadendo indietro. Guardano la Nba e pensano che il basket sia un circo. Complicano il gioco invece di semplificarlo, cercando esecuzioni difficili. Somigliano a quei giocatori di poker che non giocano per vincere, ma per giocare. Risultato: danneggiano la qualit\u00e0 degli allenamenti e non migliorano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DI COCCIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tiriamo le somme. Intrappolato tra ragazzi problematici, scuola che non avvia allo sport, genitori invadenti, orari striminziti, allenatore della prima squadra che lo insulta, l\u2019istruttore delle giovanili rischia di fare la fine del classico vaso di coccio tra i vasi di ferro (dove l\u2019ho letta questa?). E non \u00e8 finita qui. A complicare il lavoro dell\u2019istruttore ci si mettono -poteva essere altrimenti?- anche le Societ\u00e0. Ma questo lo vedremo nell\u2019ultima puntata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli impiegati del catasto Dico la verit\u00e0: nei miei appunti c\u2019era materiale per almeno altre tre puntate. Ma arriverei a sette, decisamente troppe. E allora sintetizziamo, questa settimana la puntata numero 5 e la prossima \u201cThe last dance\u201d. Sono curioso di sapere in quanti si stanno riconoscendo nei disastri che ho descritto. Dieci su 25? [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"zakra_page_container_layout":"customizer","zakra_page_sidebar_layout":"customizer","zakra_remove_content_margin":false,"zakra_sidebar":"customizer","zakra_transparent_header":"customizer","zakra_logo":0,"zakra_main_header_style":"default","zakra_menu_item_color":"","zakra_menu_item_hover_color":"","zakra_menu_item_active_color":"","zakra_menu_active_style":"","zakra_page_header":true,"vkexunit_cta_each_option":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-viaggio-allucinante-nei-settori-giovanili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":523,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522\/revisions\/523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}