{"id":2373,"date":"2026-07-05T13:37:34","date_gmt":"2026-07-05T13:37:34","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2373"},"modified":"2026-07-05T13:37:40","modified_gmt":"2026-07-05T13:37:40","slug":"due-milioni-di-ragioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2373","title":{"rendered":"Due milioni di ragioni"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"656\" height=\"346\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/CINICO-BLUES-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2375\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/CINICO-BLUES-1.jpg 656w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/CINICO-BLUES-1-300x158.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-zakra-color-2-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-08598bcb0655ab9bc7f211170d0210bf wp-block-paragraph\"><strong>CINICO BLUES<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size wp-block-paragraph\"><strong>Due milioni di ragioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sophie Cunningham, quella del dito, ha un patrimonio netto intorno ai due milioni di dollari. Il suo contratto con le Indiana Fever chiama 665mila. L\u2019altro milione 300mila e spiccioli arriva dalla pubblicit\u00e0 (soprattutto Adidas), dagli accordi per i podcast e dai compensi come commentatrice TV.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019episodio del dito, aveva un milione di followers su Instagram e Tik Tok. Bastava questo a farne una delle atlete pi\u00f9 commercializzabili della Wnba, la lega professionistica femminile americana. Subito dopo l\u2019ormai celebre \u201c<em>point finger<\/em>\u201d, i followers sono schizzati a un milione e mezzo. Pi\u00f9 500mila in pochi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La foto che vedete, per dire, \u00e8 apparsa sul settimanale Sports Illustrated, la \u201cbibbia\u201d dello sport americano. Rende l\u2019idea della personalit\u00e0 della tipa, attenta manager di se stessa. Quella foto \u00e8 stata pubblicata un mese prima del fatidico 22 giugno, il giorno in cui Sophie ha puntato il dito per 22 secondi contro un\u2019avversaria senza dire una parola. Quel gesto ha scatenato un interesse spasmodico e morboso in tutto il mondo che manco se avesse inventato un nuovo vaccino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io che conosco i miei polli lo sapevo. Sapevo che si sarebbero scatenati i professori, gli psicologi, i sociologi. E poi tutti i guru, i mental coach, i dietrologi. Quelli che ti spiegano la vita. Quelli che ogni occasione \u00e8 buona per costruirci sopra una storia, una teoria, un\u2019elucubrazione. Magari cervellotica, magari senza capo n\u00e9 coda. Ma dovevano comunque dire la loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Improvvisamente tutti, ma proprio tutti si sono messi a pontificare su Sophie Cunningham. Senza conoscere il contesto. Senza sapere nulla del personaggio, della sua storia, di quello che era accaduto fino a un secondo prima del dito puntato. Ho letto almeno mille milioni di Interpretazioni fantasiose, dissertazioni antropologiche, ricostruzioni a pera. A stragrande maggioranza di gente che non ci aveva capito una minkia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sophie Cunningham finir\u00e0 30 anni ad agosto. E\u2019 una buonissima giocatrice, ma \u00e8 anche una bulletta e una gran furbacchiona. Con lei provocazioni, <em>trash talking<\/em>, fallacci anche molto cattivi e risse sono all\u2019ordine del giorno. Tutti atteggiamenti estremamente plateali, che attirano su di lei l\u2019attenzione dei media e del popolo dei social..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un paio d\u2019anni, per ampliare il ventaglio dell\u2019offerta, Sophie si \u00e8 ritagliata il \u201cruolo\u201d di guardia del corpo di Caitlin Clark, la superstar della squadra. La Clark, una top player incredibile, \u00e8 odiata e spesso tartassata dalle avversarie. E puntualmente interviene Cunningham, che la sua amichetta guai a chi gliela tocca. In allenamento le due si divertono un mondo, ridono, scherzano, saltellano mano nella mano come due adolescenti. Poi in partita, se c\u2019\u00e8 da litigare, non si tirano mai indietro. Con Cunningham che puntualmente copre le spalle a Clark, come in un copione scritto a tavolino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel 22 giugno, contro Phoenix, nell\u2019ultimo quarto \u00e8 successo che Caitlin Clark e DeWanna Bonner, nel prendere posizione si sono \u201callacciate\u201d. Succede 100 volte a sera. La Bonner ha sbracciato per liberarsi, rischiando di rifilare una gomitata in faccia all\u2019avversaria. La Clark ha reagito con un classico \u201cfuck you\u201d. Qualche secondo di baraonda, anche questo succede 100 volte. Probabilmente sarebbe finita l\u00ec. Ma ecco che arriva Cunningham, la bulletta, brava come nessun altra a far parlare di se. Provoca Bonner, che impazzisce. Obiettivo raggiunto. Cunningham fa il suo sorrisetto beffardo e punta il dito per 22 lunghi secondi contro l\u2019avversaria, senza dire nulla. Plateale, come sempre. Teatrale, direi. E vai di followers.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B\u00e9, mi \u00e8 toccato leggere di tutto. Gente che non ha mai visto una partita di basket. Che non ha idea di cosa sia la&nbsp; Wnba. Che non conosce il linguaggio gestuale in uso sul parquet, soprattutto negli States. Incapaci di \u201cleggere\u201d la teatralit\u00e0. Per tutti costoro Sophie \u00e8 diventata un\u2019eroina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esercito di mental coach ha visto nel suo gesto l\u2019applicazione pratica di complicate teorie di manipolazione e contromanipolazione. Un plotone di psicologi ha parlato di \u201cstrategie di controllo\u201d e di \u201cammirevole ordine interiore\u201d. Altri strizzacervelli erano di segno opposto: \u201cNon \u00e8 vero, \u00e8 stato il gesto arrogante di una personalit\u00e0 alterata\u201d.&nbsp; Avvocati hanno scritto: \u201cPrendete esempio, smascherate chi cerca di colpevolizzarvi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi gi\u00f9 fiumi di retorica. \u201cUno sguardo che non incendia, delimita\u201d. \u201cIl campo di gioco \u00e8 lo specchio delle emozioni\u201d, \u201cSiamo tutti Sophie Cunningham\u201d. \u201cAmmiro questa donna, vorrei che mia figlia fosse coraggiosa e determinata come lei\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 finita. Qualcuno ha tirato fuori storie di razzismo (DeWanna Bonner \u00e8 nera). Qualcun altro ha arruolato Sophie nell&#8217;ideologia M.A.G.A. (Make America Great Again) di Donald Trump. Oppure ha tirato in ballo il movimento Woke sulle disuguaglianze sociali. O l\u2019ha proposta come primo presidente donna degli Stati Uniti. Un casino mai visto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia i fans politici di tutte le fazioni l\u2019hanno eletta a proprio simbolo. E poi ancora cazzate immani sulla \u201cfine del patriarcato\u201d, sulla \u201cpostura che cambia la narrazione\u201d, sul \u201cgesto che fa la storia\u201d. Incredibile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei, Sophie, in un\u2019intervista ha ammiccato sorniona, col suo sorriso che ammalia: \u201c<em>E\u2019 stata la cosa pi\u00f9 stupida che potessi fare<\/em>\u201d. Bingo, ancora una volta inimitabile nel trovare la strada giusta per attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa penso io, se non si fosse ancora capito? Penso che per fare quel gesto, Sophie Cunningham aveva molte buone ragioni. Almeno due milioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CINICO BLUES Due milioni di ragioni Sophie Cunningham, quella del dito, ha un patrimonio netto intorno ai due milioni di dollari. Il suo contratto con le Indiana Fever chiama 665mila. L\u2019altro milione 300mila e spiccioli arriva dalla pubblicit\u00e0 (soprattutto Adidas), dagli accordi per i podcast e dai compensi come commentatrice TV. 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