{"id":2208,"date":"2026-05-09T00:41:33","date_gmt":"2026-05-09T00:41:33","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2208"},"modified":"2026-05-09T00:59:21","modified_gmt":"2026-05-09T00:59:21","slug":"fregati-due-volte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2208","title":{"rendered":"Fregati due volte"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"138\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/CINICO-BLUES.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2209\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-zakra-color-1-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-d9de599ebc4b63961a549544e0352d0f\"><strong>CINICO BLUES<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Fregati due volte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando avevamo 15 anni, impazzivamo per le nostre coetanee. Ma loro non ci filavano neanche di striscio. Frequentavano quelli di 19-20, le maledette. Ignoravano noi e si fidanzavano coi \u201cvecchi\u201d. F\u00e0 che passi qualche anno, ci consolavamo noi, e ci rifaremo alla grande. Quando ne avremo 18-19, le quindicenni pi\u00f9 belle saranno tutte nostre. Com\u2019\u00e8, come non \u00e8, a 18 anni ci siamo arrivati. Ma nel frattempo le ragazze avevano cambiato <em>target<\/em>. Ora che noi eravamo cresciuti, le tipe avevano cominciato a frequentarsi coi loro coetanei. O addirittura con quelli pi\u00f9 piccoli: non era poi cos\u00ec raro vedere una quindicenne con uno di 13. Schiumavamo rabbia, altro non potevamo fare. Qualcuno ci ribattezz\u00f2 \u201cla generazione fregata due volte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dev\u2019essere destino. Perch\u00e9 sapete che c\u2019\u00e8? La storia si sta ripetendo tale e quale. In tutt\u2019altro settore della vita, ma stiamo rivivendo quell\u2019incubo. Quando eravamo piccoli noi,  gli adulti ci fulminavano. A mio padre bastava uno sguardo, uno solo, per farmi venire i brividi lungo la schiena. Mia madre era pi\u00f9 esperta in comunicazione, invece di usare le occhiatacce mi attaccava al muro con le parole. Quando eravamo soli. Ma un paio di volte l\u2019ho fatta fuori dal vaso in pubblico, cosa per lei intollerabile. Cos\u00ec entrambe le volte non si \u00e8 persa in chiacchiere, mi ha colpito direttamente sulla guancia a mano aperta. La vergogna faceva molto pi\u00f9 male dello schiaffo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ve ne dico un\u2019altra. Alle elementari, chi sgarrava veniva \u201cconvocato\u201d vicino alla cattedra e beccava 10 bacchettate. Alcuni miei compagni, quelli che le prendevano pi\u00f9 di frequente, si strofinavano una cipolla sul palmo delle mani. Pare che facesse da anestetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora: le raccomandazioni dei nostri genitori erano tutte in direzione del rispetto verso gli adulti. \u201c<em>D\u00e0 del lei alla Professoressa<\/em>\u201d. \u201c<em>Vai a salutare gli zii<\/em>\u201d. \u201c<em>D\u00e0 un bacio alla nonna<\/em>\u201d. \u201c<em>Non alzare mai la voce quando parli con me<\/em>\u201d. Se un adulto esagerava, dovevamo essere noi quelli comprensivi. Pap\u00e0 faceva il duro? La mamma lo proteggeva: <em>\u201cTuo padre \u00e8 fatto cos\u00ec\u201d. \u201cE\u2019 il suo modo di dimostrarti affetto\u201d<\/em>. Azz\u2026, pensa se mi voleva male! Non parliamo della scuola: \u201c<em>Rivolgiti sempre con rispetto agli insegnanti\u201d. \u201cHai preso 2? Fatto bene<\/em>!&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso pensavamo: vabb\u00e8, \u00e8 lo scotto da pagare adesso che siamo piccoli. Poi dopo, da grandi, il coltello dalla parte del manico ce l\u2019avremo noi. Non sapevamo ancora che stavamo per diventare la generazione fregata 4 volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando eravamo adolescenti, gli adulti dominavano. Ora che siamo adulti, comandano gli adolescenti. Fare il genitore \u00e8 diventato faticosissimo, tutto il santo giorno a obbedire ai figli. Uno studente prende due. \u201c<em>Tranquillo, ora pap\u00e0 va a spaccare la faccia a quella merda del professore<\/em>\u201d. Il \u201cbranco\u201d violenta una ragazza dopo averla drogata. \u201c<em>B\u00e9 hanno esagerato un po\u2019. Ma senza cattiveria. Chi di noi non ha fatto qualche cazzata, da giovan<\/em>e?\u201d. Un quindicenne accoltella un coetaneo. \u201c<em>Mio figlio \u00e8 un bravo ragazzo, gli \u00e8 partita un po\u2019 la brocca, ma l\u2019altro poteva almeno provare a schivare il colpo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quello che mi fa incazzare di pi\u00f9 sono le balle sulla comunicazione. Nello sport, uno dei concetti che vanno per la maggiore \u00e8: \u201cI ragazzi di oggi sono diversi, hanno altre esigenze, altri codici, vanno trattati in tutt\u2019altro modo\u201d. <em>Thanks to the dick.<\/em> No, troppo volgare. Facciamo <em>discovery of the hot water. <\/em>TUTTE le generazioni sono diverse da quelle precedenti. Quello che non ho capito \u00e8 perch\u00e9 noi dovevamo rispettare, assecondare, obbedire, adeguarci, mentre questi qui hanno pieno titolo ad essere accontentati e assecondati. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Non sono abituati a sentirsi spiattellare in faccia cosa non va<\/em>\u201d, dice Mattia Largo, capo del settore giovanile della Virtus Bologna. Non sono abituati?! Non sanno proprio cosa significa! Un mio ex-giocatore, poi diventato un luminare a livello internazionale di odontoiatria estetica, tempo fa \u00e8 intervenuto su queste pagine. Grande onore per me. Sosteneva la tesi che allenatori come Ettore Messina e Zeliko Obradovic, mostruosamente bravi sul piano tecnico, sarebbero per\u00f2 superati perch\u00e9 non hanno aggiornato il loro modo di comunicare coi giovani giocatori. Quindi un mostro sacro della panchina, col curriculum infinito e decine di titoli vinti, deve adeguarsi ai 18enni. Non viceversa. Non sposer\u00f2 questa tesi neanche se mi fanno un elettrochoc.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro \u201ccaso\u201d. Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari Calcio, ha ricevuto molti consensi per le sue teorie sulle strategie di comunicazione coi giovani calciatori. Prima ha frequentato un corso sulla Generazione \u201cZ\u201d (sarebbero i nati tra il 1995 e il 2010, chiss\u00e0 perch\u00e9 li chiamano cos\u00ec.&nbsp; Ma soprattutto chiss\u00e0 che cakkio c\u2019entrano quelli di 16 anni con quelli di 31). Poi ha tirato le somme. \u201c<em>I giovani di oggi sono diversi\u201d. <\/em>Ma va? Chi l\u2019avrebbe mai detto. Ti do una notizia, Pisaca\u2019: \u201cdiversi\u201d non significa con diritti illimitati e nessun dovere. \u201c<em>I rinforzi positivi sono pi\u00f9 potenti dei rimproveri<\/em>\u201d. Grande scoperta: \u00e8 scritto su tutti i manuali di psicologia e pedagogia. \u201c<em>Con loro non si devono alzare muri, ma costruire ponti<\/em>\u201d. Geniale! Non l\u2019avevo mai sentita. \u201c<em>Se io mi rivolgessi ai miei giocatori come i miei allenatori si rivolgevano a me quando giocavo, non otterrei nulla<\/em>\u201d. E ci risiamo: \u00e8 il professionista 40-50enne che deve adeguarsi al piscialletto, mica il contrario. \u201c<em>I giovani oggi hanno alti e bassi di umore, si esaltano in fretta ma si deprimono con la stessa facilit\u00e0<\/em>\u201d. Perfetto: e noi che facciamo? Diamo per scontato che i ragazzi &nbsp;siano emotivamente instabili, come se fosse una cosa normale. Io comincerei col chiedermi perch\u00e9 mai un ventenne che fa sport dovrebbe sentirsi depresso. A quel punto magari si potrebbe intervenire sulle cause.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica considerazione di Fabio Pisacane che per me ha un fondamento: <em>\u201cE\u2019 bene usare molto le immagini, visto che i giovani sono immersi nella tecnologia e molto sensibili all\u2019approccio visivo\u201d. <\/em>Gi\u00e0. Se non fosse che nel basket, da almeno 30 anni a questa parte, ogni squadra fa due-tre sedute video alla settimana. C\u2019eravamo arrivati ancora prima che i ragazzi&nbsp; si rincoglionissero con gli smartphone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CINICO BLUES Fregati due volte Quando avevamo 15 anni, impazzivamo per le nostre coetanee. Ma loro non ci filavano neanche di striscio. Frequentavano quelli di 19-20, le maledette. Ignoravano noi e si fidanzavano coi \u201cvecchi\u201d. F\u00e0 che passi qualche anno, ci consolavamo noi, e ci rifaremo alla grande. 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