{"id":2199,"date":"2026-05-09T00:01:15","date_gmt":"2026-05-09T00:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2199"},"modified":"2026-05-09T00:09:35","modified_gmt":"2026-05-09T00:09:35","slug":"simone-righi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2199","title":{"rendered":"Simone Righi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"260\" height=\"127\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/14-DOMANDE-A.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2200\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-zakra-color-1-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a26eefd341bb70c6269adfdec9db0912\"><strong>14 DOMANDE A&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-aa5325a0f3df1bedea2c62390b89ad04\"><strong>Simone Righi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Coach Righi viene da Voghera, la citt\u00e0 delle casalinghe. Ha 35 anni, beato lui. Ha pure il faccino da bravo ragazzo. Ma se si scarta la confezione, si scopre che dentro c\u2019\u00e8 un uomo determinato e vincente. Per fare l\u2019allenatore professionista ha chiuso in un cassetto la laurea in Ingegneria, non so se mi spiego. E\u2019 arrivato alle Panthers Roseto due anni fa, e al primo colpo ha centrato subito la promozione in A1. La stagione successiva, da neopromossa, la squadra ha fatto un altro campionato da gesumar\u00eca, arrivando alla semifinale scudetto. Risultati sempre molto superiori alle attese, tanto che Roseto si \u00e8 accesa con incredibile entusiasmo per il basket femminile. In questi casi si parla dell\u2019allenatore come \u201carchitetto&#8221; del progetto vincente. Simone \u00e8 ingegnere ma fa lo stesso. Gli sparo addosso le 14 domande, come da prassi alcune sono fastidiose. Ma lui non fa una piega. Anzi, la cosa pi\u00f9 impertinente me la dice lui rispondendo alla domanda numero 4. Me la pagher\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partiamo subito dalla fine: dopo questi due anni strepitosi, andrai saggiamente a monetizzare da qualche altra parte o ti farai prendere dai sentimentalismi e rimarrai a Roseto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDa quando sono venuto via dal nord, ho lavorato sempre in posti di mare. Prima in Sardegna, poi a Roseto. Per cui, o salta fuori qualche piazza di A1 dove c\u2019\u00e8 il mare,\u00a0 oppure rimango a Roseto ancora per un bel po\u2019\u2026 Scherzi a parte, il prossimo anno sar\u00f2 sicuramente ancora qui. Dopo la promozione in A1 avevo firmato un biennale, non legato ai risultati ma proprio come idea di continuit\u00e0. Il progetto \u00e8 creare qualcosa di importante che duri nel tempo, quindi \u00e8 giusto che rimanga\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ti \u00e8 mai balenato in testa che potevi arrivare in finale e magari vincere lo Scudetto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGuarda, a pensarci adesso mi rode ancora, ci ho messo un bel po&#8217; a riprendermi. Sicuramente arrivare in finale sarebbe stata una cosa enorme, vincere lo scudetto ancora di pi\u00f9. Ma noi eravamo l\u00ec, almeno per una gara 3. La differenza \u00e8 stata minima (<\/em>NdE: -3 a Venezia, -1 a Roseto<em>). Ma le grandi squadre si vedono anche da questo, rimanere freddi e lucidi nei momenti importanti. Venezia \u00e8 stata pi\u00f9 lucida di noi nell\u2019arco delle due partite. Per\u00f2 brucia, brucia tanto, perch\u00e9 eravamo a un passo dall\u2019andare a giocarcela in gara 3. \u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A quale delle tue Pantere sei pi\u00f9 legato\/affezionato? Ti ricordo che questo \u00e8 un Blog politicamente scorretto, quindi non puoi rispondere \u201ca tutte\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe non posso dire a tutte dico a tante. Ma quella a cui sono pi\u00f9 affezionato \u00e8 senza dubbio Giulia Moroni, perch\u00e9 ci lega un\u2019amicizia di anni. Ci siamo conosciuti quando eravamo a Broni, \u00e8 venuta a Roseto per riscattare le ultime stagioni che non erano state molto positive e lo ha fatto. Mi dispiace veramente tanto per l\u2019infortunio che ha avuto <\/em>(NdE: rottura parziale del tendine d\u2019Achille), <em>perch\u00e9 meritava di godersi la semifinale da protagonista in campo, non da spettatrice\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi invece ti ha fatto perdere pi\u00f9 capelli in questi due anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTu lo sai bene come a ogni stagione ci fanno perdere i capelli, eh?<\/em> (ride). <em>Senza alcun dubbio la pi\u00f9 rompiscatole \u00e8 stata Beatrice Caloro, ma anche in senso buono. Invece quella che pi\u00f9 mi ha fatto disperare, Patricia Bura. Pat, se leggerai questo Blog, ricordati: behind the defense!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conoscevi Roseto come ambiente? Il palazzo, i tifosi, i personaggi tipici, la stampa\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAssolutamente si. Conoscevo l\u2019ambiente, il calore dei tifosi e quanto il basket fosse \u2018storico\u2019. Arrivato qui ho conosciuto anche i personaggi pi\u00f9 caratteristici. Di Roseto non posso che parlare bene, perch\u00e9 \u00e8 un posto che ti motiva e ti sprona ogni giorno a fare meglio. Poi, \u00e8 vero, ci sono molte persone che tengono a dire la loro. Ma questo non \u00e8 un problema, aiuta ad allenare la pazienza e il modo giusto per far \u2018passare\u2019 le proprie idee\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che tipo di allenatore sei? Incazzoso, esortativo, sergente, fratello maggiore\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDa allenatore ho varie personalit\u00e0. Sicuramente sono esigente. Avendo la mentalit\u00e0 da ingegnere, sono preciso e tendo a curare molto i dettagli. Posso definirmi trascinatore, nel senso che spingo le mie squadre a dare sempre il 200%. Incazzoso? Quando serve, spesso con gli arbitri\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sintetizza le tue priorit\u00e0 e i tuoi obiettivi quando alleni. Insomma quella che comunemente viene definita filosofia tecnica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>\u201cNon amo la pallacanestro legata alle esecuzioni. Preferisco un basket fatto di\u00a0 \u2018read and re-up\u2019, \u00a0attaccando nei primi secondi dell\u2019azione e ad alto ritmo quando \u00e8 possibile. Mi piace prendere vantaggi dalle letture, assecondando le caratteristiche delle mie giocatrici. Non ho un sistema di gioco preferito, nel senso che non gioco -che so- solo pick n\u2019roll o solo Princeton Offense. Il sistema dipende dalle giocatrici, ogni anno cerco sempre di adattarmi a quello che ho a disposizione. D\u00f2 grande importanza all\u2019aspetto difensivo, soprattutto ai dettagli che possono fare la differenza. Quindi a come difendere sulle caratteristiche individuali delle avversarie e sulle varie situazioni di gioco. Cerco sempre di costruire una squadra che abbia equilibrio e che sia \u2018pensante\u2019, ovvero che nel corso della stagione riesca a individuare in autonomia le situazioni di vantaggio da esplorare, la \u2018chiamata\u2019 giusta, le scelte pi\u00f9 adatte\u201d. \u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ti vedremo alla maschile un giorno? &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCi sono gi\u00e0 stato. Tre anni a Cernusco sul Naviglio, allenando i gruppi giovanili di Eccellenza e facendo l\u2019assistente in C Gold. Seguo molto la maschile, negli ultimi anni non sono pi\u00f9 riuscito a vedere l\u2019Nba ma adoro l\u2019Eurolega. Allenare ai massimi livelli la femminile mi piace, perch\u00e9 si pu\u00f2 sperimentare tanto. Si possono anche usare le stesse cose che si fanno nella maschile, anche se l\u2019atletismo non \u00e8 uguale e quindi i vantaggi vanno utilizzati in modo diverso. Per\u00f2 si, mi piacerebbe assolutamente allenare la maschile. Ma solo a livello senior e professionistico, coi ragazzi impazzisco perch\u00e9 sono stupidi e senza neuroni\u201d <\/em>(NdE: letterale! E ti credo, mica sono tutti eroi). <em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo assistente, Giovanni Montuori, 15 anni fa \u00e8 stato mio giocatore. E\u2019 ancora cos\u00ec scaltro anche da allenatore?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAh, Giovanni \u00e8 il mio braccio destro insostituibile, \u00e8 una fortuna averlo come assistente. E\u2019 come se fosse un altro capo-allenatore insieme a me, \u00e8 il numero uno\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo team manager, Giorgio Pomponi, mi rompe le scatole dal 1982, tanto che un paio di volte ho dovuto anche menarlo. Come lo sopporti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGuarda, oltre a lavorare insieme siamo anche vicini di casa e andiamo molto d\u2019accordo. Considera che io in campo sono preciso e puntuale, ma fuori sono una persona molto sbadata, capace di combinare qualsiasi disastro. Quindi avere accanto un tipo saggio e tranquillo come Giorgio \u00e8 molto utile. Mi sa che \u00e8 pi\u00f9 lui che sopporta me\u201d. <\/em>(NdE: per questa risposta suppongo che coach Righi abbia ricevuto una mazzetta dal team manager).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La laurea in ingegneria rester\u00e0 appesa al muro o prima o poi la userai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIn passato l\u2019ho usata. Poi per\u00f2 ho lasciato lo studio nel quale lavoravo per tentare la carriera dell\u2019allenatore professionista. Non so se in futuro far\u00f2 l\u2019ingegnere, ma se ne avr\u00f2 il tempo vorrei prendermi una seconda laurea. Stavolta in Ingegneria gestionale, perch\u00e9 \u00e8 un settore che piace moltissimo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Descrivimi la tua donna ideale\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cL\u2019ho trovata! E\u2019 Martina, la mia ragazza. Innanzitutto perch\u00e9 ha le caratteristiche fisiche che preferisco: mora, begli occhi, bel corpo, altezza giusta per me. Poi perch\u00e9 \u00e8 una giocatrice di pallacanestro, quindi condivide la mia stessa passione. Ma soprattutto \u00e8 la mia donna ideale perch\u00e9 mi sopporta e mi sostiene, non mette pressione, mi lascia la libert\u00e0 di fare quello che mi piace. E\u2019 bello avere a fianco una persona cos\u00ec\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso invece dimmi tre cose da mangiare per le quali faresti follie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVado matto per i risotti. Mi piace molto la pizza, per\u00f2 quella rigorosamente napoletana. Poi impazzisco per le uova ripiene, posso mangiarne quantit\u00e0 incredibili\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove ti vedi tra 10 anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSono ambizioso, spero di allenare ai massimi livelli. Maschile o Femminile, in Italia o all\u2019estero, non importa. Ma in ogni caso costruendomi una solida base economica, per conciliare la carriera col progetto di metter su famiglia con Martina\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 DOMANDE A&#8230; Simone Righi Coach Righi viene da Voghera, la citt\u00e0 delle casalinghe. Ha 35 anni, beato lui. Ha pure il faccino da bravo ragazzo. Ma se si scarta la confezione, si scopre che dentro c\u2019\u00e8 un uomo determinato e vincente. 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