{"id":2192,"date":"2026-05-08T15:12:54","date_gmt":"2026-05-08T15:12:54","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2192"},"modified":"2026-05-08T15:28:26","modified_gmt":"2026-05-08T15:28:26","slug":"gli-dei-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=2192","title":{"rendered":"Gli d\u00e8i, parte II"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"352\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-335\" style=\"object-fit:cover;width:280px;height:280px\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg 352w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-300x300.jpg 300w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-zakra-color-1-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-dd08375de52293e1b39dfd4692fba057\"><strong>PUNTI DI VISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Gli d\u00e8i, parte II<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Do you remember <\/em>gli d\u00e8i del basket? Sono quegli esseri dispettosi che si divertono a seminare chiodi sulla strada degli allenatori. Dall\u2019alto dell\u2019Olimpo sp\u00ecano nei palasport, lanciano i loro strali e alla fine sghignazzano alle spalle del coach. Ecco una seconda carrellata di dispetti tipici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BABELE.<\/strong> In settimana si preparano gli adattamenti difensivi sui giochi della squadra avversaria. E\u2019 una parte importante del piano partita, dietro c\u2019\u00e8 un lavoro pazzesco. Gli assistenti divorano filmati su filmati del prossimi avversari, individuano gli attacchi pi\u00f9 pericolosi, poi relazionano al capo allenatore. Al termine delle riunioni di staff, il piano difensivo \u00e8 pronto: in questa situazione facciamo cos\u00ec, in quest\u2019altra facciamo cos\u00e0, se fanno \u201cA\u201d noi facciamo \u201cX\u201d, se fanno \u201cB\u201d facciamo \u201cY\u201d. Il venerdi si prova tutto agonisticamente. Il sabato si mostrano alla squadra i filmati e si ripassa \u201ccamminando\u201d. La domenica riunione alla lavagna. Tutti hanno tutto ben chiaro. Almeno cos\u00ec credi tu, povero illuso. Ma quando finalmente si gioca, alla prima occasione la squadra fa l\u2019esatto contrario di quello che era stato meticolosamente preparato. Tu dovevi fare cos\u00ec! No, eri tu che dovevi fare cos\u00e0! Fiato alle trombe di quelli che sostengono la tesi \u201cGli allenatori complicano il gioco invece di semplificarlo\u201d. Piccolo particolare: sono gli stessi che se invece non ti prepari diranno: \u201cLa squadra non era pronta\u201d. Intanto lass\u00f9 gli d\u00e8i ridono. Al confronto, chi cre\u00f2 il caos confondendo i linguaggi mentre si costruiva la Torre di Babele era un dilettante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LOGORROICI.<\/strong> Ci sono giocatori che parlano troppo. Altri che non parlano mai. Ma la categoria pi\u00f9 numerosa \u00e8 quella dei giocatori che parlano quando non devono e stanno zitti se devono parlare. Nella fascia d\u2019et\u00e0 a cavallo tra Under 15 e Under 17 abbondano i chiacchieroni. Magari due o pi\u00f9 di loro vanno a scuola insieme, poi studiano insieme, poi vengono all\u2019allenamento insieme. Che minchia avranno da dirsi durante l\u2019allenamento dopo che hanno cominciato la giornata fianco a fianco alle 8 del mattinoresta un mistero. Eppure non possono fare a meno di bisbigliarsi all\u2019orecchio segreti di stato o di scambiarsi riflessioni di alta filosofia. Il bello \u00e8 che poi, quando c\u2019\u00e8 davvero bisogno di parlare per esigenze tecniche (chiamare un blocco, un cambio, un tipo di difesa), improvvisamente perdono la favella. Muti come pesci. Anche a livello senior mi sono capitati molti logorroici. Uno in particolare, aveva un sogno: parlare lui nei timeout al posto mio. E\u2019 rimasto un sogno, ovviamente. Un altro, stessa risma, una volta si offese con me: pretendeva di tenere lui la riunione tecnica nell\u2019intervallo. Se la prese perch\u00e9 glielo avevo brutalmente impedito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GLI SC(H)EMI. <\/strong>Una roba assai complessa \u00e8 il reinserimento in squadra di un giocatore reduce da infortunio. Per me esistono solo due opzioni: A) \u00e8 pronto, pu\u00f2 fare tutto. B) non \u00e8 pronto. Nel caso B) non si allena con la squadra, continua a fare terapie e lavoro differenziato fino a quando la condizione non \u00e8 accettabile. Semplice, no? Non per lo staff sanitario. In tanti anni, una delle cose che ho sentito dire pi\u00f9 frequentemente da medici e fisioterapisti \u00e8: \u201cPu\u00f2 correre in linea retta, ma deve evitare i cambi di direzione\u201d. Oppure: \u201cPu\u00f2 riprendere, ma non pu\u00f2 andare al massimo e non deve sollecitare il ginocchio\u201d. Perfetto: uno in queste condizioni si allena a parte, non con la squadra. Punto! Altrimenti che significa? Facciamo contropiede, tutti sprintano e lui cammina? Facciamo difesa, tutti scivolano col culo basso e lui saltella? Non mi serve uno cos\u00ec, \u00e8 pi\u00f9 di impiccio che altro. Oh, non c\u2019\u00e8 verso di farglielo capire. Anzi, qui arriva il colpo di genio del medico sociale. Di TUTTI i medici sociali. Sempre la stessa soluzione, sempre la stessa frase: \u201cI lavori pi\u00f9 intensi, faticosi e stressanti\u00a0 glieli eviti, gli fai fare <em>solo gli schemi<\/em>\u201d. Come se gli \u201cschemi\u201d, come li chiamano loro, fossero acqua fresca. Io non so chi ha messo in testa ai medici delle squadre di basket che \u201cgli schemi\u201d si provino camminando. Ma se lo prendo gli faccio passare un brutto quarto d\u2019ora. Per gli staff medici \u00e8 cos\u00ec: dall\u20191 contro 1 al 4 contro 4 si lavora duro. Nel 5 contro 5 si passeggia. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>LACCI. <\/strong>Le prime volte che mio padre mi portava allo stadio a vedere la partita di calcio, nella squadra della mia citt\u00e0 giocava un centravanti che si chiamava Di Girolamo. Era bravo, ma aveva un handicap: su 90 minuti, ne passava 40 ad allacciarsi le scarpe. Ancora oggi mi capita di dire in allenamento a qualcuno dei miei: sei peggio di Di Girolamo. Nelle giovanili, questo \u00e8 un problema serio. Ci sono ragazzi che si allacciano e riallacciano le scarpe 4-5 volte ad allenamento. E quando lo fanno? Nei momenti di pausa? Quando sono seduti in panchina? No: quando tocca a loro eseguire un esercizio. O mentre l\u2019allenatore parla, cos\u00ec \u00e8 sicuro che non capiscono una minchia. Benedetto figliolo, ma se ti allacci le scarpe a inizio allenamento, possibile che ti si slaccino tre volte nel giro di un\u2019ora? E\u2019 forse una questione psicologica? Tipo quelle faccende di insicurezza che si tirano sempre fuori a proposito degli adolescenti? Vuoi vedere che se i lacci si allentano \u00e8 colpa del Covid? Di sicuro le scarpe da allacciare e riallacciare non fanno bene alla fluidit\u00e0 dell\u2019allenamento. E nemmeno al sistema nervoso dell\u2019allenatore.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201c<em>Siamo d\u00e8i, e ci muoviamo nello spazio profondo\u2026 corriamo dietro ai tuoni, ci pettiniamo e aspettiamo la fine del mondo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PUNTI DI VISTA Gli d\u00e8i, parte II Do you remember gli d\u00e8i del basket? Sono quegli esseri dispettosi che si divertono a seminare chiodi sulla strada degli allenatori. Dall\u2019alto dell\u2019Olimpo sp\u00ecano nei palasport, lanciano i loro strali e alla fine sghignazzano alle spalle del coach. Ecco una seconda carrellata di dispetti tipici. BABELE. 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