{"id":1785,"date":"2025-12-30T17:42:19","date_gmt":"2025-12-30T17:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=1785"},"modified":"2026-01-15T10:57:23","modified_gmt":"2026-01-15T10:57:23","slug":"angela-adamoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=1785","title":{"rendered":"Angela Adamoli"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"417\" height=\"191\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/14-DOMANDE-A-8.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1786\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/14-DOMANDE-A-8.jpeg 417w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/14-DOMANDE-A-8-300x137.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 417px) 100vw, 417px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-zakra-color-1-color has-text-color has-link-color wp-elements-74e516ba95baf86f0a0ea3afc4ed06a3\"><strong>14 DOMANDE A&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Angela Adamoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno mi toglie dalla testa che il verso \u201cQuanti capelli che hai, non si riesce a contarli\u201d Lucio Dalla lo abbia scritto pensando ad Angela Adamoli. Cos\u00ec va il mondo, chi tanto e chi poco. Criniera leonina a parte, Adamoli \u00e8 una tipa tostissima. Ha esordito in serie A a 15 anni, ha giocato a Vicenza, Sesto San Giovanni, Pistoia, Cesena, Messina, Chieti e Caserta. A 19 anni era in Nazionale, dove conta 94 presenze. Con l\u2019Italia ha vinto un oro alle Universiadi, un argento agli Europei e un altro argento ai Giochi del Mediterraneo. Diventata allenatrice, con la Nazionale Femminile di Malta nel 2016 ha vinto l\u2019oro agli Europei dei piccoli stati e l&#8217;anno dopo l&#8217;oro alle Olimpiadi dei piccoli stati. Nel 2018 \u00e8 stata Campione del Mondo alla guida della Nazionale Femminile 3&#215;3. Gran carattere, da buona livornese. Capace di passare senza battere ciglio dalla tuta con le sneakers all\u2019abito da sera col tacco 12. Che su una leonessa di un metro e 78 fa giusto giusto 1,90. Certo \u00e8 che non passa mai inosservata. Le ho chiesto le cose che non le avevo mai sentito dire, 14 domande manco bastavano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ciao capitana. Mi viene di chiamarti cos\u00ec da quell\u2019anno che giocavi a Chieti, io allenavo a Pescara e avevamo il preparatore atletico in comune\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cBello quell\u2019anno a Chieti, bei ricordi. Giustino <\/em>(Nde: Danesi, il preparatore \u2018condiviso\u2019, che poi ha vinto 9 scudetti tra Siena e Milano) <em>era un valore aggiunto, si vedeva che era di un\u2019altra categoria.&nbsp; Infatti poi ha preso &nbsp;il volo. Siamo stati fortunati a trovarlo sulle nostre strade\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dimmi qual era la cosa che ti veniva meglio quando giocavi e invece il tuo tallone d\u2019Achille.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl mio \u2018vestito bello\u2019 era la difesa. Spesso mi davano da marcare le pi\u00f9 forti, le straniere. E a me piaceva tanto studiare le caratteristiche dell\u2019avversaria di turno. Se avevano una media di 25 punti a partita, il mio obiettivo era di tenerle a 10. Peccato che il giorno dopo i giornali scrivevano \u2018Tizia non era in giornata\u2019, non che io l\u2019avevo fermata\u2026 Ma mi divertivo lo stesso. Il difetto? Forse l\u2019uso della mano sinistra. Ma ho lavorato molto per mimetizzare i limiti\u201d. &nbsp;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto ci hai messo a spogliarti dei panni della giocatrice e indossare quelli da coach? O eri una di quelle che stando in campo gi\u00e0 allenano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl passaggio non \u00e8 semplice. Mi ha aiutato l\u2019essere stata spesso capitana, e quindi aver ricoperto un ruolo di leadership gi\u00e0 da giocatrice. Mi sono abituata ad avere delle responsabilit\u00e0 e ad essere un punto di riferimento, soprattutto nei momenti meno buoni. Ti racconto questa. Nel 2016 ero con la Nazionale di Malta agli Europei dei piccoli stati. Prima della finale per l\u2019oro, in spogliatoio ho detto: \u2018Ragazze, questa \u00e8 una partita che io vorrei sempre allenare\u2019. In quel momento, dopo 10 anni che allenavo, mi sono resa conto che ero definitivamente passata dall\u2019altra parte. In altre circostanze avrei detto \u2018Io questa partita la vorrei sempre giocare\u2019. Ci ho messo giusto quei 10 anni a sentirmi completamente calata nella figura di allenatrice\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli spasimanti, nel passaggio dal campo alla panchina, sono aumentati o diminuiti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSpasimanti? Boh. Perch\u00e9, ci sono stati? E se ci sono stati, davvero poteva esserci differenza tra campo e panchina? Non lo so, \u00e8 un conto che non ho mai fatto\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tanti anni fa una giocatrice scudettata mi ha detto: \u201cSe litigano due compagni di squadra possono anche prendersi a cazzotti, poi per\u00f2 fanno pace sotto la doccia e dopo l\u2019allenamento vanno a farsi una birra insieme. Ma se litigano due compagne di squadra, \u00e8 finita. Non si parlano pi\u00f9, non si passano pi\u00f9 la palla e la guerra dura fino a fine campionato\u201d. Confermi o smentisci? <\/strong><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSe litigano due donne effettivamente \u00e8 un macello. Per\u00f2 se si tratta di donne intelligenti la soluzione si trova. Magari con tempi un po\u2019 pi\u00f9 lunghi di due maschi che dopo una scazzottata si riconciliano davanti a una birra. E\u2019 fondamentale che l\u2019allenatore usi rispetto e coerenza, per non fomentare dissapori. Per\u00f2 attenzione: quando le donne sono capaci di fare gruppo, quando creano uno spirito di sorellanza, allora non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 per nessuno. Se le donne si mettono insieme i successi sono garantiti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vittoria a cui ti senti pi\u00f9 legata e la sconfitta pi\u00f9 amara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDa giocatrice l\u2019oro alle Universiadi in Giappone, battendo gli Usa in finale. Con tanto di dedica ad Allen Iverson, che era sugli spalti e che prima della partita mi aveva detto: \u2018Dovresti aver paura di giocare contro gli Stati Uniti, sono troppo pi\u00f9 forti di voi\u2019. (<\/em>Nde: mai provocare una livornese\u2026). <em>Da allenatrice sicuramente l\u2019oro ai Mondiali di 3&#215;3 a Manila. Per\u00f2 anche l\u2019oro con la Nazionale di Malta alle Olimpiadi dei piccoli stati a San Marino. Fu un successo inaspettato, frutto di tanto lavoro, sacrificio e spirito di gruppo. Le sconfitte? Sono caduta tante volte, le persone care che mi sono vicine mi hanno sostenuto. Ma col tempo ho realizzato che la sconfitta pi\u00f9 dolorosa nella vita \u00e8 la mancanza di rispetto da parte degli altri. Dipendeva da loro, persone piccole. Non da me\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quant\u2019\u00e8 diverso il 3&#215;3 dal basket a 5? Poco, tanto, tantissimo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cE\u2019 un altro sport. Certo, \u00e8 una \u2018costola\u2019 del 5c5. Per\u00f2 ci sono regole, caratteristiche e sfumature molto diverse. E\u2019 sicuramente uguale la professionalit\u00e0 che serve per raggiungere obiettivi importanti. Lavoro ordinario, risultati ordinari. Lavoro straordinario, cura dei dettagli, grande impegno, uguale risultati straordinari\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dall\u2019esterno ti si percepisce come una che ha un bel rapporto con le sue giocatrici. E\u2019 solo un\u2019impressione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTengo moltissimo ai rapporti con le persone con cui lavoro. Mi piace conoscere a fondo le giocatrici, capire chi sono, cosa le rende speciali. Sottolineo spesso questo concetto, ognuna di loro \u00e8 unica e speciale. Credo sia questa la chiave per costruire un&nbsp; gruppo solido, fatto di persone che stanno bene insieme. Su questo sono presuntuosa, ho avuto un buon rapporto col 99% delle mie giocatrici\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come ti vedi ad allenare nella maschile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cBenissimo! Considera che ho gi\u00e0 allenato la Nazionale Maschile di 3&#215;3 e squadre giovanili maschili. In pi\u00f9 da 4 anni lavoro per una Universit\u00e0 italo-americana. Sono responsabile del progetto basket, quattro anni fa avevo un giocatore americano, oggi ne ho 75. Ogni mattina alleno ragazzi americani da 18 a 25 anni, quindi mi confronto tutti i giorni con la componente maschile. La lingua che parliamo \u00e8 la stessa, quella del pallone. Mi rispettano, mi chiedono consigli, non ho nessun problema\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa ti piace mangiare? I tuoi piatti preferiti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTutto! Mi piace tutto. Se poi mi guardo allo specchio cerco di stare attenta, almeno per 300 giorni l\u2019anno provo a seguire un\u2019alimentazione corretta. Per\u00f2 mi piace molto mangiare. Uno sfizio sono le melanzane alla parmigiana, vado sempre a cercare dove le fanno pi\u00f9 buone. Mi piace tanto anche la pizza, me la concedo una volta la settimana. Non parlarmi poi dei dolci perch\u00e9 \u00e8 un tasto dolente. Vado pazza per la cioccolata. Fondente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sei impegnata sentimentalmente? Come dev\u2019essere il tuo partner ideale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSi, sono sposata. Legata sentimentalmente da 25 anni al mio partner perfetto, mio marito. Una persona brillante, simpatica, un gentiluomo. Ha carattere, personalit\u00e0 forte, ma anche l\u2019intelligenza per non essere sovrastante e lasciare alla sua compagna la libert\u00e0 di essere se stessa. Io e lui non stiamo uno davanti e uno dietro ma camminiamo insieme, fianco a fianco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fai quando non alleni? Puoi dire qualunque cosa, \u201cGli strani siete voi\u201d non censura nulla.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNiente di strano. Sto con mio marito e con la mia gatta, che guai a chi me la tocca. Mi piace uscire, camminare, vedere, conoscere, sono molto curiosa. Da anni faccio pre-pugilistica, che mi d\u00e0 un equilibrio fisico e mentale importante. E poi vabb\u00e9, lo dico sottovoce, ma ogni tanto mi prende anche lo shopping impulsivo. Compro soprattutto scarpe, uno dei miei punti deboli!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Percepisci l\u2019invidia delle altre donne? Parlo di tutto: il tuo fisico, il tuo ruolo, la tua vita di successo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cInvidia ce n\u2019\u00e8, c\u2019\u00e8 sempre stata. Io non mi sono mai messa in competizione con nessuna donna, non ne ho mai sentito la necessit\u00e0. Si, mi rendo conto di avere una fisicit\u00e0 piuttosto importante. So anche di avere dei capelli importanti (<\/em>sottolinea il concetto per infierire, Nde).<em> Ci tengo moltissimo, se devo andare dal parrucchiere a tagliarli mi vengono gli incubi. Per\u00f2 non sono il tipo che se la tira. Quando parlo con le persone non ostento mai la mia carriera, le vittorie o la mia vita di successo come la definisci tu. Non sto l\u00ec a raccontare chi sono io o quello che ho fatto. Mi ritengo una persona molto semplice, forse dal di fuori posso dare un\u2019altra impressione e sembrare boriosa o arrogante, ma non \u00e8 cos\u00ec. Vivo immersa nel presente, non mi cullo sui risultati del passato. Preferisco innamorarmi del presente e concentrarmi sui grandi sogni che ho per il futuro\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andiamo pi\u00f9 sul frivolo: ti piace ballare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cMamma mia, ballare\u2026 Guardo gli altri! Nemmeno da ragazza mi piaceva andare in discoteca. Un po\u2019 per la vita da professionista che facevo, ma ballare non \u00e8 proprio mai stata una delle mie passioni. Praticamente sono un tronco. In palestra ho fatto Gag, step acrobatico, coreografico, ma dovevano guidarmi passo passo. Il ritmo della musica non riesco proprio a seguirlo, sono imbarazzante <\/em>(ride, NdE)<em>\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dove ti vedi tra 10 anni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIo non sono mai stata una \u2018yes woman\u2019, in italiano leccaculo\u2026 Tra 10 anni sar\u00f2 ancora questo tipo di persona, quindi con risultati costruiti solo con le mie forze. In pratica mi vedo come adesso, spero solo di avere ancora le energie per continuare a sognare in grande\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Siamo a 14 domande e l\u2019intervista sarebbe finita, ma te ne devo fare una quindicesima. Capitana, mi faresti un prestito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cEh? Ma sei matto?\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aspetta, non parlavo di soldi! Ti volevo chiedere se mi presti un po\u2019 di capelli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAnche no. Non c\u2019\u00e8 trippa per gatti, arrangiati\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Turchia, arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 DOMANDE A&#8230; Angela Adamoli Nessuno mi toglie dalla testa che il verso \u201cQuanti capelli che hai, non si riesce a contarli\u201d Lucio Dalla lo abbia scritto pensando ad Angela Adamoli. Cos\u00ec va il mondo, chi tanto e chi poco. Criniera leonina a parte, Adamoli \u00e8 una tipa tostissima. 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