{"id":1001,"date":"2025-06-04T17:40:02","date_gmt":"2025-06-04T17:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=1001"},"modified":"2025-06-29T11:05:29","modified_gmt":"2025-06-29T11:05:29","slug":"romantico-cinico-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/?p=1001","title":{"rendered":"Romantico, cinico, X"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"352\" height=\"352\" src=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-335\" style=\"object-fit:cover;width:280px;height:280px\" srcset=\"https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo.jpg 352w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-300x300.jpg 300w, https:\/\/glistranisietevoi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/FB-imm-profilo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Romantico, cinico, X<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito Alberto Bucci dire che l\u2019amicizia tra i giocatori \u00e8 determinante. Port\u00f2 ad esempio la zona <em>match-up<\/em> della sua Enichem Livorno: un rompicapo difficilissimo da attaccare, peggio che risolvere un\u2019equazione a tre incognite. \u201cIn realt\u00e0\u201d, disse Bucci, \u201cle regole di quella difesa erano poche e semplicissime. A fare la differenza era l\u2019affiatamento tra i giocatori, che comunicavano a gran voce, si scambiavano i compiti anche improvvisando e modificavano le regole in base alla situazione. Cos\u00ec non si capiva nulla di come funzionava la nostra difesa. L\u2019unica cosa certa \u00e8 che funzionava alla grande\u201d. Senza il rapporto di amicizia tra compagni di squadra, diceva il coach, non sarebbe stata la stessa cosa. E questa \u00e8 la versione \u201cromantica\u201d. Poi c\u2019\u00e8 una versione \u201ccinica\u201d. Ho sentito Mike D\u2019Antoni dire che quello che conta non \u00e8 l\u2019amicizia, ma l\u2019interesse comune. \u201cHo visto vincere squadre\u201d, sosteneva Mike, \u201ccon gente che si odiava. Ma in campo collaborava, perch\u00e9 senza collaborazione non si vince e vincere conveniva a tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA TERZA VIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno sceglie la \u201csua\u201d verit\u00e0. Personalmente, faccio fatica a pensare di poter collaborare con un tizio che ha la maglia uguale alla mia, ma mi sta sui maroni. Per\u00f2 gli amici te li scegli, i compagni di squadra no. Quando allenavo i senior, ho sempre detto: \u201cSe perdiamo e tu sei contento lo stesso perch\u00e9 hai fatto 20, non hai capito niente. Se vinciamo e tu hai le palle girate perch\u00e9 hai fatto virgola, non hai capito niente. Se un compagno sbaglia e tu anzich\u00e9 incoraggiarlo sbraiti, non hai capito niente. Se non vedi la palla tre azioni di fila e alla quarta spari un tiro senza logica, non hai capito niente\u201d. Si, forse ero un po\u2019 empirico. Ma in tempi recenti, dopo la versione romantica di Bucci e quella cinica di D\u2019Antoni, ho scoperto la terza via. Che probabilmente \u00e8 quella giusta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SEMPRE LUI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Indovina un po\u2019 da chi l\u2019ho imparata? E che te lo dico a fa? Sempre lui, solo lui, nessun altro che lui: il \u201cvolpone\u201d argentino Julio Velasco. Niente romanticismo, niente cinismo. La soluzione di Velasco \u00e8 semplicemente razionale. \u201cE\u2019 vero\u201d, dice Julio il Grande, \u201cci sono squadre che hanno problemi interni allo spogliatoio e giocano bene lo stesso. Ma questo non accade perch\u00e9 prevale&nbsp; l\u2019interesse comune. Anzi, ad alti livelli l\u2019interesse individuale \u00e8 altissimo, i giocatori sono vere e proprie aziende con fatturati elevati. Eppure giocano di squadra\u201d. Perch\u00e9? Semplice: \u201cLa collaborazione non \u00e8 un imperativo \u2018etico\u2019. I giocatori non collaborano perch\u00e9 sono bravi ragazzi o perch\u00e9 si vogliono bene. La collaborazione \u00e8 parte del gioco. I giocatori devono collaborare perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che si gioca, punto. E\u2019 un elemento che non va lasciato alla volont\u00e0 dei giocatori, ma va allenato come qualunque altra parte del lavoro. Ed \u00e8 esattamente a questo che serve il coach\u201d. In altre parole, dire \u201cpassa la palla a chi \u00e8 libero\u201d \u00e8 n\u00e9 pi\u00f9 e n\u00e9 meno come dire \u201cdistendi il braccio quando tiri\u201d, \u00e8 un\u2019istruzione tecnica. Mi torna in mente Ettore Messina: \u201cDovunque ho allenato, la parte pi\u00f9 difficile era sempre convincere le persone a giocare senza egoismi\u201d. Ma perch\u00e9 il basket \u00e8 questo, non perch\u00e9 sto giocando con mio fratello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA PIZZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E l\u2019amicizia tra compagni di squadra? Se c\u2019\u00e8 \u00e8 meglio, chiaro. Se stanno bene insieme e dopo l\u2019allenamento vanno a mangiare la pizza, \u00e8 un valore aggiunto. Ma la chiave non \u00e8 quella. La chiave \u00e8 avere ben chiaro cosa significa collaborazione e lavorarci quotidianamente, sul campo. Senn\u00f2 poi va a finire (mi \u00e8 successo\u2026) che a mangiare la pizza ci vanno, ma in campo la palla non se la passano lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Romantico, cinico, X Ho sentito Alberto Bucci dire che l\u2019amicizia tra i giocatori \u00e8 determinante. Port\u00f2 ad esempio la zona match-up della sua Enichem Livorno: un rompicapo difficilissimo da attaccare, peggio che risolvere un\u2019equazione a tre incognite. \u201cIn realt\u00e0\u201d, disse Bucci, \u201cle regole di quella difesa erano poche e semplicissime. A fare la differenza era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"zakra_page_container_layout":"customizer","zakra_page_sidebar_layout":"customizer","zakra_remove_content_margin":false,"zakra_sidebar":"customizer","zakra_transparent_header":"customizer","zakra_logo":0,"zakra_main_header_style":"default","zakra_menu_item_color":"","zakra_menu_item_hover_color":"","zakra_menu_item_active_color":"","zakra_menu_active_style":"","zakra_page_header":true,"vkexunit_cta_each_option":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1001","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1001"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1002,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1001\/revisions\/1002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/glistranisietevoi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}